[MOVIES] 10000 A.C.: recensione

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In effetti, ad averla osservata meglio la locandina rivelava molto più di quel che era lecito supporre da trailer e immagini promozionali. Chiariamo: non che ci si aspettasse una ricostruzione filologica e storicamente accurata da un blockbuster americano (tipologia di film che solitamente annovera tra i difetti quello di essere blockbuster e di essere americano) sopratutto se diretto da Roland Emmerich, passato alla storia per roba come “Indipendence Day“, “Godzilla” e “Il Patriota“, ma chi avrebbe mai detto che il regista di origine tedesca avrebbe osato rigirare una versione alternativa di “Stargate” (forse il suo unico film meritevole di visione) collocandolo temporalmente nella preistoria?

Sebbene all’apparenza raccontino storie diverse, le due pellicole condividono moltissimi aspetti. Da piccole trovate di sceneggiatura a intere sequenze. Se in Stargate il viaggio era verso le stelle, in un mondo alieno ma simile al nostro, anche in 10000 A.C. il protagonista, candidato prescelto alla guida della sua tribù, deve intraprendere un viaggio al di là del mondo che lui conosce, oltre le montagne, nelle terre dei demoni a quattro zampe che hanno rapito la sua futura sposa. Come un novello Jackson, entra a contatto con tribù diverse, che lo condurranno fino alla piana di Giza in Egitto, occasione che permette a Emmerich di prendere a prestito le teorie di Bauval e Hancock per ipotizzare la costruzione delle piramidi indietro di oltre 8000 anni rispetto la datazione universalmente accettata. D’altronde il suo amore per l’egittologia alternativa era già tutta in Stargate, nelle teorie di Daniel Jackson. E ovviamente le somiglianze non finiscono qui. Molte altre scene richiamano direttamente il film del 1994.

Ma se nel 1994 la fantascienza era un genere da qualche tempo messo in disparte e che proprio Stargate aiutò a riportare in auge, nel 2008 la piattezza e la banalità di 10000 A.C. sono francamente imperdonabili. Non pago di saccheggiare un suo stesso film, Emmerich ha evidentemente guardato anche ad “Apocalypto” di Mel Gibson per costruire il suo immaginario barbaro e preistorico, ma ottenendo ben altri esiti. Appurata la volontà di ignorare usanze e ricostruzioni dell’epoca, 10000 A.C. abusa di clichè reiterati che non lasciano nulla all’immaginazione e all’inventiva, sprecando anche l’aspetto fantasioso della storia che avrebbe permesso di portare il film su territori più originali. Invece, il pastiche di una sceneggiatura irrisolta tra la sua premessa verosimile e le licenze letterarie da fantascienza, vanificano in toto qualsiasi velleità della pellicola, che si trascina stancamente alla conclusione plagiando, repetita juvant, la fine del già (stra)citato Stargate.

L’ennesima conferma, ce ne fosse stato il bisogno, che Emmerich è regista mediocre che avrà anche il gusto e la mano perfette per la grandeur del cinema commerciale americano, ma continua a non essere in grado di girare un solo film che valga la pena di ricordare, togliendo forse quello con Kurt Russel e James Spader. Spetterà a”2012“, il suo prossimo disaster-movie di ispirazione maya, sfatare questa costante? Conoscendolo, crediamo di no.

~ di Bilbo Baggins su 16 Marzo 2008.

15 Risposte to “[MOVIES] 10000 A.C.: recensione”

  1. ciao fa piacere trovare qualcuno ccon i miei stessi gusti.passa dal mio blog quando vuoi

  2. Ciao Nega,
    ho fatto una capatina sul tuo blog :-D
    Esteticamente è meraviglioso :-D
    Me lo sono messo tra i preferiti.
    A risentirti ^^

  3. ma passa quando vuoi ciao

  4. Where we tonight shall camp?….The top blogs of the day. the newest report , see and reply me some comments. Thanks.

  5. hai completamente ragione!!!!
    10000 ac è patetico…prevedibile dall’inizio alla fine!!!

  6. Beh d’altrone quando dici Emmerich hai detto tutto :-D

  7. mi secca ammetterlo… ma per me e’ ottimo il risulato del tuo lavoro cosi scevro da preconcetti e smaliziato nella accezione critica al film, ciao

  8. Grande Sandro,
    sei riuscito a trovare il blog, non credevo ci saresti riuscito :-P
    E sono pure riuscito a strapparti dei complimenti, oggi è il mio giorno fortunato :-D

  9. Se penso ad Emmerich mi viene in mente Will Smith che prende a cazzotti un alieno, in quello che avrebbe dovuto essere un film serio e non una parodia…SIC! Con questo ho detto tutto.
    Ti ho mai detto che scrivi davvero molto bene?
    Bacio!

  10. Beh se penso a Emmerich le scene esilaranti si sprecherebbero, anche se effettivamente Indipendece Day ne ha davvero un numeor spropositato rispetto agli altri (ma pure Il Patriota se vogliamo). Amen dai. Conosciamo il suo cinema. Questo è quanto :-D

    PS: grazie dei complimenti, come dico agli altri, fan sempre piacere. :-*

  11. Sei stato anche troppo conciliante e benevolo nei confronti di questo… questa…. sono una signorina elegante, non esistono parole eleganti per questo film!!!

  12. beh si magari definendolo “cagata colossale” facevo prima, ma nei limiti del possibile cerco sempre, sia nei casi positivi che negativi, di motivare un filino il giudizio. Penso si capisca comunque che il film è ampiamente trascurabile :-D

  13. Questo film è una merda…… Anche se il parallelismo con Stargate non l’aveo notata.
    Ps: ma che pensi di Michael Bay come regista (The Island, Transformers, Armaggedon, the rock, pearl harbor). Fa cagare anche a te? Pensi che uno di questi film sia da salvare?

  14. Ma tu sei riuscito a vedere tutto il patriota?

  15. E’ abbastanza bruttarello si come film :-D

    Di Bay penso tutto il male possibile. Lo odio dai tempi di Con Air (quindi tempi non sospetti) e non salvo uno solo dei suoi film. Fai tu :-D

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