
Il percorso artistico di Pixar, che da qualche anno predilige soggetti più adulti per i propri film, continua con “Up”, pellicola d’animazione contraddistinta dall’usuale ironia e comicità, ma che non nasconde, come d’altronde faceva il precedente “Wall•E”, la sua volontà di essere anche (e sopratutto) film per tutti, e non solo confinata alla produzione dedicata alle fasce di spettatori più giovani.
Pochi bambini infatti capiranno davvero il senso di struggente solitudine che investe il signor Fredricksen, rimasto da poco vedovo. L’inizio della sua storia d’amore, i sogni fanciulleschi che lentamente si accantonano per far fronte agli inconvenienti quotidiani, il ticchettio inesorabile di una vita sì piena, ma mai completamente vissuta come la si era immaginata, sono sensazioni precluse a chi non le abbia provate, almeno in parte. Ma è giusto così. Smessa la corsa tecnologica ai virtousismi in CGI, Pixar ha ora la possibilità di soffermarsi sulle proprie storie. E come la casa che si alza in volo, trascinata verso il cielo da centinaia di palloncini, anche il film di Docter e Peterson ha un inizio fulminante, commovente e trascinante.
Peccato poi per il segmento centrale, nel quale la parte avventurosa risulta meno interessante ed ispirata rispetto ai primi minuti. L’arrivo alle cascate, lo scontro con il cattivo, il percorso umano dei personaggi rinetrano su canoni più tradizionali, da film per famiglie, ma è probabilmente ancora troppo presto per vedere un film d’animazione che sia veramente “solo” per adulti. Senza contare le conseguenze commerciali che una scelta di questo tipo comporterebbe.
Anche così, UP dimostra (e conferma) l’abilità acquisita da Pixar nel confezionare storie sempre stimolanti e divertenti, che sanno parlare su più livelli, pur mantenendosi accessibili a tutti. In realtà, poco importa che il film sia il primo ad essere realizzato in 3D dalla casa americana. UP merita anche solo per quello che racconta, e la tridimensionalità è solo un orpello, per quanto gradito, ad un film che merita comunque visione.









